domenica 22 novembre 2009

Prigioniero di un segreto: un nuovo film per riflettere sulle debolezze della vita

La vita, si sa, è fatta di bivi. Alcune strade sono sicure, viaggiano lungo quella via maestra che i nostri genitori da sempre ci ripetono di seguire. Altre sono irte di pericoli, e uan volta imboccate è difficile ritornare indietro. Ma come si fa a scegliere, come si fa a capire dove sta il pericolo. Il libero arbitrio è un'arma a doppio taglio. " Prigioniero di un segreto" il nuovo film di prossima uscita è nato da un'idea dell'attore Gabriele Reale, talento emergente del cinema italiano e impegnato egli stesso in quest'ultima fatica cinematografica. Diretto da Carlo Fusco può fungere da modello di vita. Stefano è un ragazzo come tanti, magari un pò più debole caratterialmene, poco seguito e con la testa un pò calda. Normale a quell'età. Succede allora che scelga la via apparentemente più semplice ma che nasconde svariati pericoli e sofferennze su sofferenze. In questa vita parallela, deviata e oltre il sottile filo della giustizia, Stefano a modo suo, diventa uno importante. Essere capo di una banda specializzata nei furti, sequestri e omicidi , è un valore altissimo nella scala dei valori di vita che appartengono al suo mondo. La fama però spesso e volintieri è accecante. Ne attira sempre di più come un mostro famelico che pian piano ti divora fino a rubarti l'anima e renderti un fantoccio manovrato da altri. Stefano e i suoi scagnozzi entrano a far parte della famiglia di Don Alfredo ( interpretato da Tony sperandeo). Come spesso succede, però, la gloria è effimera, e dopo le stelle, ritornare alle stalle è semplice e rapido. Un conflitto a fuoco causerà l'arresto di Stefano condannato a 30 anni. Da qui la redenzione, un'introspezione psicologica che lo cambierà radicalmente . Questo film, dunque, si presentacome un valido spunto per riflettere su temi attuali e scottanti come l'alcool, la droga, la criminalità organizzata, la detenzione carceraria e la pedofilia. Per la nascita del nuovo film, grande merito ha avuto l'arma dei carabinieri che ha patrocinato l'opera e ha garantito in prima persona il proprio personale per ricoprire i ruoli da carabiniere. Ciampino è stata la location principale, ma molte scene sono state girate anche in Campania, Sicilia e Basilicata. Ora è giunto il banco di prova per saggiare le qualità del film. Primo appuntamento, giorno 25 novembre con la presentazione al festival del cinema di Salerno.

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